Il parent training in terapia cognitivo comportamentale rappresenta la modalità per aiutare i genitori ad affrontare le situazioni problematiche dei figli (ansia, disordini alimentari, autismo, difficoltà scolastiche o con i pari, problematiche derivanti da patologie organiche) o a migliorare la relazione con loro.

I programmi di Parent Training (PT) si differenziano a seconda delle scelte teoriche degli autori e degli obiettivi specifici che si propongono, ma è comunque possibile individuare alcune linee comuni a tutti gli interventi di aiuto ai genitori.

In particolare il Parent Training mira a:

  • Migliorare la relazione e la comunicazione tra genitori e figli
  • Aumentare la capacità di analisi dei problemi educativi che possono insorgere
  • Aumentare la conoscenza dello sviluppo psicologico dei figli e dei principi che lo regolano
  • Diffondere metodi educativi efficaci
  • Rendere la vita familiare e i problemi di tipo educativo che possono sorgere più facilmente gestibili
  • I modelli descritti in letteratura sono passati attraverso una lunga serie di critiche costruttive che ne hanno rafforzato alcuni aspetti e sviluppato altri

Il programma “Circle of Security Parenting”

Nel corso della mia pratica clinica ho scelto di approfondire il modello del “Circle of Security Parenting”, effettuando nel 2017 la certificazione con la Dott.ssa Francesca Manaresi (referente italiano per la formazione del modello).

Il programma “Circle of Security Parenting” di Cooper, Hoffman e Powell – 2009 è un programma di formazione per genitori noto in tutto il mondo. Sviluppato da Kent Hoffman, Glen Cooper e Bert Powell e derivato dalla teoria dell’attaccamento di J. Bowlby (1988). Il programma Circolo della sicurezza nasce con l’obiettivo di promuovere un legame sicuro tra genitori e figli, facilitando il processo di sintonizzazione dei genitori con gli stati emotivi dei propri figli a partire dalle teorizzazioni più avanzate nell’ambito dell’attaccamento.

L’intervento del Circolo della Sicurezza ha la finalità di incoraggiare percorsi di autoriflessione relativamente al proprio ruolo genitoriale e, al tempo stesso, di sostenere nei genitori il riconoscimento delle proprie funzioni e capacità orientate allo sviluppo della sicurezza del bambino ed alla risoluzione di problematiche che emergono nel comportamento del bambino o nella relazione genitore-bambino.

 

 

 

 

 

 

 

 

I genitori (o caregiver) rappresentano allo stesso tempo la base sicura, da cui il bambino parte all’esplorazione del mondo e il porto sicuro a cui il bambino torna al termine della sua esplorazione, in base all’equilibrio offerto tra questi due fattori il bambino ha la possibilità di esplorare ed organizzare le sue emozioni (passando dalla co-regolazione e l’auto-regolazione), sviluppare la fiducia in se stesso, sentirsi autonomo e capace. La pregnanza del programma dipende anche dalla semplicità con cui è stato reso il concetto di circolo che, graficamente contiene tutti gli elementi necessari alla comprensione della dinamica in cui si prevede l’andata (il bisogno esplorativo) e il ritorno (il bisogno di accudimento).

Il programma prevede di riflettere con i genitori sulle difficoltà che osservano nel proprio o nei propri figli ed analizzarle alla luce dei bisogni emotivi primari dei bambini, trovando in questa cornice letture e soluzioni nuove e non ancora esplorate.